Il contagio, il ricorso e i tempi che non tornano: Djokovic e il caso Australian Open

Il sottile filo che tiene ancora legato Novak Djokovic alla possibilità di conquistare il suo decimo Open d'Australia è il ricorso presentato dai suoi legali contro l'annullamento del visto. I legali sostengono che l'esenzione medica dal vaccino si giustifichi con la positività del tennista serbo a un tampone effettuato il 16 dicembre scorso. Ma proprio quel giorno e il successivo 17 dicembre il numero 1 del ranking Atp partecipava a diversi eventi pubblici, come dimostrano le foto pubblicate sui social. Sotto accusa finisce anche Tennis Australia, organo responsabile dell'organizzazione del torneo, che avrebbe fornito ai tennisti indicazioni non in linea con quelle previste dal governo federale.

A cura di Francesco Cofano

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