Il flash mob dei lavoratori dello spettacolo: eseguono il Magnificat nella chiesa di San Satiro

"Non crediamo nei miracoli, ma li facciamo. Da un anno, per vivere. Culto deriva da cultura, una sottigliezza che desidera precedenza. E così sia". I lavoratori e le lavoratrici del Coordinamento Spettacolo Lombardia, che dal 27 marzo sono in presidio permanente al Chiostro del Piccolo Teatro di via Rovello a Milano, hanno dato vita a un flash mob a forte impatto simbolico. Nella chiesa di Santa Maria in San Satiro, centralissima via Torino, hanno cantato il Magnificat (nella versione di monsignor Marco Frisina, che l’aveva scritta per Mina) per ricordare che "le arti sono bellezza, socialità, rito collettivo, linfa vitale. Privarne una comunità è come togliere a chi ha fede la possibilità di pregare". A sostenerli anche don Walter Magnoni, responsabile della Pastorale sociale della diocesi di Milano, che li ha invitati a proseguire la loro 'tournée' in altre chiese, "dobbiamo allearci in nome della bellezza", ha detto. Da San Satiro, il coro, guidato da Arianna Scommegna, Camilla Barbarito e Rita Pelusio, si è spostato nella chiesa di San Giorgio e poi a San Lorenzo alle Colonne. 
 
Testo e video di Sara Chiappori

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