Bonnanaro, la sposa arriva col padre... a cavallo

BONNANARO. È arrivata in chiesa, accompagnata da suo padre, in sella ad un bellissimo cavallo nero, lasciando tutti gli invitati a bocca aperta. Grande sorpresa a Bonnanaro per una sposa che ha scelto di raggiungere l'altare in un nodo insolito. Nel piccolo centro del Meilogu una giovane cavallerizza ha coronato in questo modo il suo sogno. Nella piazza dedicata al santo patrono, per alcuni minuti, per tutti i presenti è stato come rivivere dal vivo le scene di un film anni '50. Per i più longevi invece è stato come sfogliare un album fotografico di famiglia a i tempi in cui a Bonnanaro, come nel resto dell'isola, non esistevano le moderne macchine motore e si viaggiava a cavallo. Un tuffo nel passato. Questa volta, però, la sposina seppur montando il cavallo in pieno stile amazzone seicentesca, non ha indossato il costume tradizionale ma un moderno abito bianco principesco. In paese tutti conoscono Raffaela, figlia del domatore equestre Angelo Masia. L'abile cavallerizza, da sempre appassionata di cavalli, con i quali vive sin dalla primissima infanzia, per il suo giorno più bello ha scelto di raggiungere in sella ad un esemplare di Frisone nero la chiesa di San Giorgio Martire, dove ad attenderla insieme ad amici e parenti, c'era il suo futuro marito, anche lui esperto cavaliere originario di Uri, Giuseppe Galia. A concelebrare le nozze insieme a don Salvatore Piredda, è stato l'ex parroco don Matteo Bonu che ha rivolto agli sposi i suoi più cari auguri: «La felicità di Raffaela e Giuseppe e la partecipazione di tanta gente è una festa per tutti». Al termine della cerimonia, tra gli applausi della gente presente, entrambi gli sposi sono andati via a cavallo. (a cura di Daniela Deriu)

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