Volpi, ricci e fagiani: nel giardino condiviso San Faustino di Milano il trionfo della biodiversità

L’occhio della fototrappola la riprende aggirarsi rapida e attenta tra i cespugli, spesso di notte ma anche alle prime luci dell’alba. È la volpe, un esemplare giovane probabilmente femmina, che da quest’estate visita regolarmente il Giardino San Faustino, il "parco" condiviso che in zona Ortica a Milano ospita diverse attività, compresa quella del progetto Green Age, che coinvolge gli anziani delle vicine case di riposo. Il piccolo carnivoro non è l’unico frequentatore del giardino, dove le telecamere hanno immortalato anche fagiani, ricci, topolini e silvilago, cioè piccole lepri. “Sapevamo che c’era, ma volevamo vederla da vicino perciò abbiamo piazzato una fototrappola notturna e così sono arrivati video e foto inequivocabili che ci hanno molto emozionato” spiega Giorgio Zerbinati, coordinatore del Giardino San Faustino, per il quale la presenza della giovane volpe è "una grande soddisfazione perché è la conferma che stiamo lavorando bene. La nostra idea è che le attività dell’uomo non siano necessariamente in conflitto con la natura, ma che anzi possano aiutare la biodiversità. La realizzazione di orti, aiuole fiorite e siepi di arbusti che danno frutti e bacche, per esempio, ha sicuramente favorito l’arrivo di una microfauna che, a sua volta, ha richiamato la volpe, ricreando un piccolo ecosistema in simbiosi con l’uomo". E non mancano i benefici psicologici, poiché la presenza dell’animaletto affascina i bambini che frequentano il Giardino e rallegra gli anziani che, come emerge dai primi risultati del progetto Green Age, traggono benefici dal contatto con la natura. I video sono di Sergio Sconfietti, un volontario del giardino.
 
a cura di Sara Bernacchia

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