Amazzonia, la lotta degli invisibili per la sopravvivenza contro petrolio e virus

Prima le multinazionali del petrolio, poi la pandemia di Coronavirus. Sono questi i flagelli contro cui devono combattere le popolazioni dell'Ecuador amazzonico. Una battaglia per la loro sopravvivenza già messa a dura prova dall'estrazionismo che negli anni '90 ha causato il disastro ambientale passato alle cronache come la "Chernobyl dell'Amazzonia". Nel settembre 2019 abbiamo incontrato i capi delle nazionalità Siekopai e Kofan per documentare l'inquinamento massivo delle falde acquifere a causa degli sversamenti di petrolio e la presenza nel territorio amazzonico di centinaia di Macheros, torri di smaltimento gas che riversano nell'aria sostanze tossiche. A distanza di un anno abbiamo contattato nuovamente queste popolazioni per capire come la pandemia abbia accelerato il processo di estinzione di alcune culture nel silenzio del governo. Alcuni attivisti raccontano infatti che l'estrazione non si è mai fermata neanche durante la pandemia mettendo in pericolo le popolazioni di cui non si è mai fatta una mappura dei contagi.
Di Chiara Nardinocchi, video di Chiara Nardinocchi e Marco Palombi
montaggio di Francis D'Costa

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