Economia

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Manovra, la Lega rinnega pace fiscale: "Mai parlato di interventi sulle imposte". Ma spunta scudo sui contanti in nero

"Togliamo sanzioni e interessi su tutto il magazzino delle cartelle e cancelliamo le cartelle sotto i mille euro, ma le imposte non vengono toccate". Con queste parole al termine di un vertice economico a palazzo Chigi, il sottosegretario all'Economia Massimilano Bitonci (Lega) annuncia alle telecamere la scomparsa dai provvedimenti del governo della cosiddetta pace fiscale, ovvero il condono di una parte delle imposte su quanto dichiarato ma non pagato dai contribuenti.
 
ìabato scorso Armando Siri - sottosegretario alle Infrastrutture e collega di partito di Bitonci - parlava di tre scaglioni di pagamento al 6%, al 10% e al 25% sul totale delle imposte dovute. Bitonci però nega: "Non sono mai stati all'interno del decreto". Il sottosegretario poi annuncia un altra misura in discussione nel decreto fiscale: "Con il pagamento del 15% più Iva, chi negli ultimi cinque anni ha fatto le dichiarazioni dei redditi e non ha contenziosi con il fisco, potrà far emergere il contante nascosto".
 
di Marco Billeci

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