I tesori del mare - La grotta di Falco, uno scrigno tra le falesie di Punta Giglio ad Alghero

Proseguono con una spettacolare grotta, i video di Oreste Antignano alla coperta delle meraviglie del mare. Tra le falesie del promontorio di Punta Giglio (Alghero) è celato un tesoro di incredibile bellezza: la Grotta di Anfitrite, conosciuta ai più come Grotta di Falco. I primi subacquei che scoprirono il sistema delle grotte sommerse della costa algherese, diedero a ognuna di esse il nome di una delle Nereidi, ninfe marine appartenenti alla mitologia greca, riservando però alla più grande e maestosa di queste il nome del loro padre: Nereo. La Grotta che scopriamo oggi venne dedicata ad Anfitrite, la più bella delle Nereidi, sposa di Poseidone e madre di Tritone. Negli Anni 60 all’interno della grotta venne posata una targa in ricordo di Ennio Falco, campione italiano di apnea e grande conoscitore dei fondali algheresi; da quel momento, per abitudine locale, la Grotta venne identificata con il suo nome. L’ingresso, ampio e alla portata di tutti i subacquei, si trova a -10 metri di profondità; effettuato un breve percorso subacqueo si riemerge in un laghetto interno nel quale è possibile togliersi l’attrezzatura per poi percorrere una galleria emersa che conduce in una camera di circa 80 metri quadrati. Qui si apre agli occhi uno spettacolo unico: la grotta, su due livelli, è arabescata da stalattiti, stalagmiti, lame, pisoliti e altre concrezioni calcitiche; in alcuni casi queste creano anche dei veri e propri soppalchi di una lucentezza strabiliante, al punto che la rifrazione della luce delle torce riesce a rendere luminosa tutta la camera.

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