Accademia Sironi Cinema, un documentario sui moti contadini che cambiarono il volto della Nurra

SASSARI. I Giorni dell'emancipazione" è il titolo del documenatario realizzato dagli studenti del corso di Arte e media dell'Accademia Sironi, per la regia di Sergio Areste. Questo film racconta un momento importante della storia della Sardegna, che cambiò il volto della Nurra dal punto di vista agricolo e fondiario. A caratterizzare il 1949 sono i moti contadini (a Sa Zèppara nel Campidano e nella Nurra e Goceano con numerosi arresti di dirigenti sindacali, zoronateris e massaios; ad Illorai verranno arrestati, nella piana di Iscra, diversi pastori-contadini e una donna in avanzato stato di gravidanza che manifestava) per l’occupazione delle terre, che significano “un deciso risveglio delle masse popolari sarde, consapevoli del loro diritto di partecipare, come protagoniste, al rinnovamento delle strutture produttive e dell’intera società isolana”. La “nuova coscienza popolare”, capace di rappresentare con la lotta le aspettative di carattere politico e sociale, favorì nel 1951, con uno “stralcio” dalla legge di riforma agraria nazionale, la creazione nell’Isola dell’Etfas, Ente per la trasformazione fondiaria e agraria in Sardegna. La riforma agraria (conosciuta come la “riforma Segni” e gestita dalla Coldiretti di Bonomi anche da fruttuoso mezzo di raccolta del consenso elettorale per la DC) si proponeva di dare una radicale risposta alla diffusa “fame di terra”; modernizzare gli arcaici ed arretrati sistemi colturali e pensare alla ridistribuzione della proprietà, in un’Isola cui l’1,7 dei proprietari fondiari possedeva il 57% della superficie agraria. L’Etfas avvia in Sardegna ben 271 piani di trasformazione (17 invece i progetti dell’Ente Autonomo del Flumendosa, contemporaneo all’ETFAS) su un’estensione totale di 75.213 ettari. I piani, ripartiti nelle tre province (CA-SS-NU) significarono dissodamenti, bonifiche e creazione di infrastrutture. Nella prima fase attuativa, tra il 1952 e il 1954, si costruirono 21 borgate rurali, scuole, acquedotti, elettrodotti e una rete di strade di bonifica e interpoderali. Lo storico progetto di trasformazione, con l’assegnazione di oltre tremila appezzamenti fra poderi e quote, vedeva concretizzare gli ettari bonificati in seminativi asciutti ed irrigui, in colture legnose ed in un incremento migliorativo dei pascoli. L’Etfas, con l’assegnazione dei terreni ai contadini, sembrò rianimare l’agricoltura sarda. Intanto, per alchimie politiche regionali e nazionali, maturava il Piano di Rinascita e l’accelerata industrializzazione della Sardegna… con il sempre costante fenomeno dell’emigrazione a indebolire di risorse umane, a compromettere la possibilità di riscatto e capacità di vera ripresa economica e sociale dell’Isola. La struttura Etfas - negli anni perde la potenzialità originaria e i risultati dell’operazione si dimostrarono contraddittori - viene radicalmente modificata e nel 1984 diventa Ersat (Ente Regionale di Sviluppo e Assistenza Tecnica in Agricoltura); infine, dal luglio 2007, gran parte del personale è confluito nell’agenzia Laore Sardegna, che opera l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo e per lo sviluppo rurale.

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