Robbio, il comune dove i cittadini si fanno il tampone da soli: "Ecco la disperazione di chi non riceve diagnosi"

"Se uno ha bisogno di un tampone qui lo fa, se deve aspettare il sistema sanitario nazionale non lo fa". Roberto Francese, il sindaco di Robbio, in provincia di Pavia, spiega così il senso dell'iniziativa del suo comune che, insieme con altri quindici, in zona, ha organizzato un servizio di tamponi drive-through. I test sono autonomi rispetto al normale circuito delle aziende sanitarie, ma hanno regolare autorizzazione. "Abbiamo migliaia di richieste - racconta Francese, che durante la prima ondata distribuì test sierologici ai suoi concittadini - e questo ci dice come non ci siano alternative. Il sistema è ingolfato: un fallimento a cascata, dal governo fino alle regioni". Prezzi più bassi rispetto ai laboratori privati (25 euro per il test rapido, 60 per quello molecolare in caso di positività) e, per chi non ha dsponibilità, il sindaco paga di tasca sua. Non solo: Francese sta distribuendo porta a porta test antigenici rapidi. "Non è assolutamente il modo corretto di procedere ma - spiega il sindaco - vi fa capire la disperazione di tante persone lasciate da sole". Al termine della giornata di screening, il 17,5% dei 297 tamponi rapidi eseguiti è risultato positivo.
 
di Andrea Lattanzi

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