Inchiesta su Fontana, Salvini: "Indagato per un regalo, una vergogna. Riformeremo la Giustizia"

"È una vergogna l'inchiesta su Attilio Fontana, questa è Giustizia alla Palamara": commenta così Matteo Salvini, presente a Bologna per inaugurare la nuova sede della Lega, la notizia dell'avviso di garanzia nei confronti del presidente della Regione Lombardia, indagato per frode in pubblica fornitura nell’ambito dell’inchiesta sui camici aperta dalla procura di Milano. Il leader della Lega continua a difendere il governatore leghista: "Ho totale fiducia in Attilio Fontana, il primo amministratore pubblico indagato per un regalo, sono stufo e chiedo rispetto per i nostri morti, per i nostri ospedali e per le nostre istituzioni". Il leader del Carroccio poi vira su un'altra inchiesta, quella della procura di Pavia, che indaga sull’accordo tra il Policlinico San Matteo e l'azienda Diasorin per i test sierologici anti-Covid: "L’unico risultato di queste pseudo inchieste è far scappare le imprese. Il Policlinico San Matteo di Pavia ha fatto da solo il 2% della ricerca scientifica mondiale durante il Covid, invece di essere ringraziati vengono indagati. E a proposito del suo nome che spunta in una chat tra gli amministratori: "Fanno ridere, delle chat non me ne frega un accidenti, è una vergogna ci sia un’inchiesta su persone serie dell’ospedale di Pavia, è una vergogna ci sia un'inchiesta su Fontana, quando torneremo al governo faremo una riforma della giustizia"
 
di Valerio Lo Muzio

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