Genova, l'ultimo partigiano realizza un memoriale sullo storico acquedotto

La prima vera transizione ecologica, ripete Giordano Bruschi, «l’abbiamo fatta noi, qui. Con il volontariato». Il Circolo Sertoli, a Molassana, qurtiere di Genova, è dietro a un cancelletto che si apre su un giardino che hanno chiamato dell’accoglienza, dove le mimose sono già fiorite. E’ da qui che Giordano Bruschi, l’ultimo partigiano — nome di battaglia Giotto, 95 anni compiuti e mille vite, scrittore, sindacalista, più volte consigliere comunale, da sempre impegnato con i comitati della Valbisagno in educazione ambientale, civica e storica — vuole compiere l’ennesima rivoluzione: un parco della memoria lungo l’antico acquedotto. Con oasi di piante e fiori per ricordarne i protagonisti: i costruttori, e poi i poeti e gli scrittori che lo hanno cantato, i partigiani che qui hanno combattuto per la libertà. (videoservizio di Erica Manna)

Gli altri video di Cronaca