"È bravo, ma è finocchio": il dispiacere di un educatore di Lucca

Marco Dianda è un educatore di nido d’infanzia a Spianate (Altopascio). È un 33enne originario di Lucca e vive a Capannori. Ha una laurea triennale in Scienze del servizio sociale e un Master di I livello in Coordinamento pedagogico di nidi e servizi per l’infanzia. Sta per iscriversi al corso di laurea magistrale in Comunicazione d’impresa politica e delle risorse umane di Pisa. A novembre è arrivato in finale come cantautore alla selezione Area Sanremo. Un’altra delle sue passioni, come il percorso al nido, che è stato molto intenso e formativo. Se non fosse per un commento che gli ha lasciato l’amaro in bocca: “È un bravo educatore, però è finocchio”. Diana ha affidato il suo sfogo ai social, sottolineando però che non ha nulla a che vedere con il motivo che lo ha portato a cambiare strada, ossia una scelta legata al fattore economico. “Mi sono reso conto che il settore educativo 0-3 anni è sempre più sacrificato, sottopagato e ignorato dalla politica, che non ne coglie l’importanza”, scrive su Facebook. “Me ne vado con la consapevolezza che per la quasi totalità dei genitori sono stato un buon educatore ma che per pochi altri, a causa del mio orientamento sessuale, non lo avrei mai dovuto/potuto fare. Essere omosessuale non significa essere un pedofilo, un maniaco, un manipolatore di menti o altro. Significa solo una cosa: portarsi sulle spalle l'ignoranza altrui. Non permetto a nessuno di continuare a portare avanti questa campagna d'odio che riduce la mia persona ad un'etichetta che eclissa tutto quello che di buono faccio ogni giorno”. In un video ha raccontato al Tirreno qualcosa in più sulle sue passioni e sul suo dispiacere per quella frase.  (a cura di Eleonora Giovinazzo)

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