Circumvesuviana, viaggio sulla “peggiore linea ferroviaria d’Italia” secondo la classifica di Legambiente

Viaggio a bordo di vagoni non più divisi da porte, con i tetti pieni di spacchi e fessure, pareti con graffiti: incuria più visibile ora, nelle corse ridotte per l’incubo pandemia. Da Porta Nolana e fino a Sorrento sulla “peggiore linea ferroviaria d’Italia” secondo la classifica Pendolaria di Legambiente. Il treno scarico si lascia guardare nei dettagli. Il tetto dei vagoni è pieno di spacchi e fessure. I vetri ancora cellophanati sono deragliati dal canale di scorrimento e restano sbilenchi lasciando entrare l’aria. Non c’è parete libera da graffiti che per giunta il tempo ha scolorito. Le porte tra vagone e vagone sono sparite: un unico, interminabile, treno che ha dimenticato le carrozze piccole a otto posti. Una desolata sequenza di vagoni unificata, dove tira vento ed entra pioggia.

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